giovedì 19 gennaio 2017

RUSSI: DAMBROSIO - TASSINATI - MONDIN ALLA GHIACCIO


Russi Bike a Ravenna (ospiti della polisportva Bertolt Brecht)



Domenica 15 Gennaio.

Mattina presto, come sempre.

Nonostante le inclementi previsioni (ci si attendeva pioggia al 70%), il cielo è limpido: nondimeno il paesaggio ricorda le regioni polari. Il ghiaccio ricopre ogni cosa.

Facendo colazione, presagendo i 5 gradi sotto zero che ci aspettano, guardo Sandra e, con un timido sorriso, le dico: “Questa è proprio passione; ma chi ce lo fa fare?”

La passione stessa, mi rispondo, quella sorta di sprone che, anche nelle condizioni più inclementi, induce a dedicarsi con tanta e tanta dedizione non solo ad un’attività che piace e che, talora, regala anche diverse soddisfazioni, ma che, proprio perché parte di noi, della nostra natura, della nostra indole, esprime al meglio il nostro io, esterna la parte migliore di noi, diviene una sorta di biglietto da visita attraverso il quale chi non ci conosce può farsi una prima, parziale idea di chi siamo.

So che, all’esterno, indubbiamente ci attenderà una temperatura gelida; forse il cielo sarà clemente, forse no e si diletterà a bersagliarci con sferzate di vento, forse pioggia che ci inzupperà interamente e, quasi quanto una beffa, aumenterà ulteriormente la sensibilità al freddo, forse, addirittura con una vera e propria bufera di neve, con percorsi ghiacciati tra sterrati già violati e resi pericolosi da chi è passato prima di noi.

Talora so che la fatica e le inclementi condizioni atmosferiche spingeranno a pensare di mollare, di tornare rapidamente a casa, al caldo, magari davanti ad un buon caffè e so anche che, proprio allora - una tregua,  un sorriso dal cielo - un piccolo, ma significativo spiraglio di sole, una luce calda e rassicurante (quasi la perpetua speranza, alla quale l’essere umano si aggrappa sempre, per tornare a sorridere) spingerà tutti quanti ad uno sforzo ulteriore, a dimenticare ogni piccola difficoltà incontrata per dedicarsi a ciò che più piace e rappresenta.

Sostenendoci l’un l’altro, tra una parola ed un incoraggiamento, giungeremo anche alla fine di questo tragitto, felici di aver ritrovato, in fondo a noi stessi, tutta la determinazione e la passione che ci hanno fatto svegliare così presto in questa fredda mattina di Gennaio per affrontare una nuova fatica.

Pare quasi di vedere già l’arrivo, magari con un nutrito ristoro, una piccola cascina riscaldata da un camino, panini, un buon tè caldo che ci faccia scordare la temperatura glaciale esterna.

Partiamo …







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